L’ANNO DI BEETHOVEN

L’ANNO DI BEETHOVEN

Per tutto il 2020 in tutto il mondo  si celebra l’anniversario della nascita di Ludwig van Beethoven, uno dei più grandi compositori al mondo, e si sfidano con centinaia di concerti, festival, mostre e tour guidati.

Ludwig nacque il 17 dicembre di 250 anni fa a Bonn, in Germania, al civico 20 di Bonngasse, in una casa borghese oggi trasformata in museo per i turisti e in santuario per chi ama la musica del grande maestro. Qui trascorse i primi 4 anni di vita e nelle sue stanze sono esposti manoscritti originali, ritratti e strumenti.

Poi la famiglia traslocò nella vicina piazza Auf dem Dreieck; in seguito visse al 24 di Rheingasse e a Wenzelgasse. In ognuna delle abitazioni ci sono targhe e qualche ricordo. Il padre voleva che il giovane Ludwig diventasse un genio precoce come Mozart e il figlio lo accontentò facendo il suo primo concerto a 7 anni nella città di Colonia. A 10 anni suonava l’organo nella chiesa di san Remigius in Brüdergasse e a 14 anni ricevette la prima paga come organista della Schlosskirche. A 17 anni lasciò la città per recarsi a Vienna.

La prima volta che Bonn rese omaggio a Beethoven fu il giorno del suo 75esimo compleanno nel 1845, quando venne eretta una statua su Münsterplatz davanti alla cattedrale, in una zona pedonale a pochi passi dalla casa natale. Sempre nei dintorni, sulle rive del Reno, venne costruita la Beethovenhalle, una sala per concerti che portava il suo nome, oggi chiusa per restauri ma che dovrebbe riaprire nel 2022.

Per quest’anno Bonn ha dedicato al compositore un ricco programma di festeggiamenti – BTHVN2020 – con oltre 800 eventi tra concerti, mostre, festival, conferenze e manifestazioni. Tra queste spiccano la crociera lungo il fiume “BTHVN2020 Musikfrachter”, che sulle note delle sinfonie più famose ripercorre il tragitto fatto da Ludwig da Bonn a Vienna, e il “circuito Beethoven” per scoprire la vita del compositore in 16 soste. Si parte dalla casa natale di Bonngasse, che dal 1989 ospita anche una sala per concerti, e si passa accanto ai luoghi di Ludwig; il tour si fa a piedi, tranne nelle ultime due fermate che sono distanti dalla zona pedonale: la sala per ricevimenti La Redoute e il palazzo di Lippe, a Oberkassel, che si possono raggiungere con i mezzi acquistando la Bonn Regio Welcome Card, utile per entrare nei musei e sui mezzi. Tra le soste ci sono anche luoghi dove rifocillarsi come “Gasthaus im Stiefel”, qualche portone dopo quello della casa natale, taverna spesso frequentata dal padre di Ludwig; oppure “Em Höttche”, locale vicino al Municipio, dove Ludwig amava andare a ballare.

A 17 anni Beethoven andò per la prima volta a Vienna, dove conobbe Mozart. Vi ritornò cinque anni dopo, quando vi si trasferì definitivamente per diventare allievo di Haydn e dove poi, nel 1827, morì. A Vienna il compositore maturò come uomo e come musicista ma fu qui che cominciò a perdere l’udito e a soffrire di depressione. Lo testimonia la disperata lettera che nel 1802 scrisse ai fratelli: il “testamento di Heiligenstadt”, che venne ritrovato tra i suoi documenti solo dopo la morte. A 45 anni era completamente sordo: isolatosi dal mondo e con un carattere irascibile continuò a comporre la musica e i capolavori che conosciamo.

Per le celebrazioni anche la città di Vienna ha organizzato numerosi eventi: concerti, mostre e passeggiate nei luoghi cari a Beethoven. Si gira tra le 20 diverse case dove visse, tre delle quali sono state trasformate in musei: la Pasqualatihaus, in Mölker Bastei 8, la Beethoven Eroicahaus nel quartiere di Oberdöbling e la residenza di campagna di Heiligenstadt, in Probusgasse 6, nel distretto di Grinzing, oggi un piccolo museo dove sono conservati documenti, spartiti e la famosa lettera del testamento di Heiligenstad. Qui, dal 16 al 28 agosto, la casa-museo ospita il Festival di Beethoven ed espone strumenti musicali del compositore. La sede si raggiunge con il tram e si trova nel distretto dei vigneti, poco fuori dalla capitale; dopo la visita è possibile fermarsi in una delle numerose taverne presenti, le “Heuriger”, dove d’autunno si beve il vino novello e dove si mangiano specialità locali tutto l’anno. Oppure si può tornare nel centro di Vienna e pranzare nel ristorante “Ludwig van”, in Laimgrubengasse 22, che un tempo era una delle sue residenze. Un’altra tappa è il cimitero cittadino dove si trova la tomba, accanto a quelle di Strauss e Brahms. È dunque questo l’anno giusto per visitare le sue abitazioni e i monumenti commemorativi, i luoghi dei suoi trionfi e della disperazione, la statua in bronzo nella Beethovenplatz, i locali e, nel Palazzo della Secessione, il famoso “Fregio di Beethoven” dipinto da Klimt, un’opera grandiosa lunga 34 metri e alta 2, un omaggio al maestro e alla sua Nona Sinfonia.

Nel Theater an der Wien, dove Beethoven lavorò per un certo periodo come impiegato e dove addirittura visse, verrà messa in scena dall’1 al 14 febbraio e dal 22 aprile al 2 maggio l’unica opera del compositore, il “Fidelio”. Tra i tantissimi concerti spiccano quelli della Wiener Konzerthaus e della sala Musikverein; tra le esposizioni più attese “Beethoven. Mondo degli umani e scintille divine”, una mostra nel salone di Gala della Biblioteca nazionale austriaca dove sono esposti fino al 19 aprile manoscritti di opere, 130 lettere originali, pagine tratte dalla Nona Sinfonia e il documento autografo dell’unico concerto per violino di Beethoven (op. 61). Dal 25 marzo al 5 luglio il Kunsthistorisches Museum ospita la mostra “Beethoven moves” che omaggia l’artista con disegni, dipinti, sculture, video e performance, mentre il museo Leopold ospita dal 30 maggio al 21 settembre la mostra “Inspiration Beethoven. Una sinfonia in immagini della Vienna intorno al 1900”. Dal 13 febbraio al 27 gennaio 2021 si può ammirare la mostra “Haydn-Mozart-Beethoven” presso la Mozarthaus di Domgasse 5, dove Mozart e Haydn suonavano insieme: è un’esposizione dedicata ai tre giganti del mondo musicale classico messi a confronto. Infine dal 15 giugno la Casa della Musica celebrerà il ventennale della sua fondazione con tanti concerti e mostre nella Sala Beethoven.

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